Il delitto

Mentre si vive una vita di tumulto e dolore è difficile pensare che ci sarà un tempo quando la vita sarà tranquilla. Per Beatrice Cenci, c’era solo l’omicidio di suo padre che l’avrebbe potuta liberare. Il progetto della famiglia Cenci per l’uccisione di Francesco è stato messo in atto il nove di settembre millecinquecentonovantotto. Giacomo, il fratello maggiore, e i due servitori, Marzio e Olimpio (l’amore di Beatrice), erano incaricati di eseguire il crimine. Lucrezia ha messo l’oppio nel vino di Francesco, per farlo dormire. Durante la notte, Olimpio e Marzio sono entrati nella camera del conte. Con un martello e un pugnale, i due hanno attaccato Francesco nel suo letto.  Olimpio l’ha colpito alla testa con il martello, e Marzio l’ha pugnalato nel collo.

Era la fine del conte Cenci! I due assassini hanno ripulito il corpo del sangue, e hanno rimosso dalla camera tutte le prove dell’uccisione. Poi, i due hanno lanciato Francesco dal balcone. Il corpo è stato trovato nel giardino. L’idea era di far credere che il corpo fosse caduto. La storia era che il conte aveva bevuto troppo vino ed era morto in un incidente. Il giorno dopo la gente di Rocca Petrella è stata svegliata dalle gride di Beatrice e Lucrezia. Francesco Cenci era morto! All’inizio la gente ha pensato che la povera famiglia avesse appena perso il padre e marito. In realtà la famiglia Cenci non ha pianto, poiché loro pensavano che adesso le loro vite sarebbero libere dagli orrori dell’uomo che li trattava con odio! Ma forse Francesco si è vendicato anche dopo la morte!

Beatrice Cenci